La nuova giurisdizione
20 anni
Il percorso include l’analisi della giurisdizione, della società e degli incassi. Verifichiamo anche le imposte dovute negli altri paesi.
Una nuova giurisdizione.
A poco più di 2 ore dall’Italia.
Disponibile dall’estate 2026, tra Europa e Asia.
Se sta valutando una nuova giurisdizione per la sua attività e i suoi redditi, probabilmente ha già letto promesse simili: meno imposte, maggiore libertà, una struttura più efficiente. Il difficile arriva quando deve trasformare quelle promesse in una scelta concreta. Perché un regime conveniente per un investitore può esserlo molto meno per chi gestisce un’impresa, e una destinazione interessante qualche anno fa può avere oggi condizioni diverse.
Dall’estate 2026, nel confronto entra una nuova possibilità: vent’anni di esenzione dall’imposta locale sui redditi esteri ammessi, in una giurisdizione a poco più di due ore di volo dall’Italia. È un orizzonte abbastanza lungo da meritare attenzione, soprattutto se sta ripensando insieme struttura societaria e incassi. L’accesso richiede il trasferimento effettivo della residenza fiscale e il rispetto dei requisiti individuali.
Per capire dove si trova il vantaggio, partiamo dalle due alternative che vengono considerate più spesso: Dubai e Portogallo.
Le condizioni sono cambiate. Il vecchio NHR non è più aperto come prima e lo 0% personale di Dubai non rende esente ogni attività.
20 anni
Il percorso include l’analisi della giurisdizione, della società e degli incassi. Verifichiamo anche le imposte dovute negli altri paesi.
0% personale.
La società è un altro discorso.
Non c’è un’imposta personale sul reddito. Per l’impresa, però, entrano in gioco tassazione, requisiti e adempimenti.
Il vecchio NHR
non è più la strada di prima.
Chiuso ai nuovi ingressi ordinari. Restano i beneficiari e i casi transitori; il nuovo IFICI è un percorso diverso e selettivo.
Confrontiamo la situazione personale e quella societaria separatamente. Nessuna giurisdizione è la soluzione migliore per tutti.
Dalla scelta della giurisdizione ai pagamenti, coordiniamo ogni passaggio.
Analisi dei requisiti, dei redditi e della struttura. Con attenzione alle regole italiane e a quelle del paese di destinazione.
Società, conti con IBAN e processori adatti all’attività. Anche soluzioni di pagamento a rate, dove disponibili e approvate dai partner.
Servizi, costi e passaggi definiti prima dell’avvio. Un referente per coordinare professionisti e pratiche.
Il regime richiede la residenza fiscale nel paese di destinazione. È necessario un trasferimento effettivo. Presenza, domicilio e legami personali vanno valutati insieme: aprire un conto o una società all’estero non basta.
No. L’esenzione riguarda l’imposta locale sui redditi di fonte estera ammessi dal regime. Restano da valutare redditi locali, imposte in altri paesi e requisiti individuali. Un cliente estero non rende automaticamente estero il reddito del lavoro svolto nel paese di destinazione.
Non per ogni profilo. La nuova giurisdizione offre 20 anni di esenzione sui redditi esteri ammessi; Dubai non applica un’imposta personale sul reddito; il Portogallo offre incentivi a specifiche attività. Per scegliere, confrontiamo anche società, costi operativi e trasferimento.
Likuida prepara e accompagna le richieste. L’approvazione spetta alle banche e ai processori, con cui il cliente firma direttamente. Likuida non detiene fondi e non è una banca.
Valutiamo insieme giurisdizione, società e pagamenti.